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2014/03/30

Lira o Dollaro? Proposta oscena



Quando si inizia un discorso affrontando la convenienza dell'Italia a rimanere nella moneta unica, ecco che l'opinione pubblica si divide. Da una parte si collocano gli europeisti convinti e, dall'altra, quelli che vorrebbero uscire anzitempo per non andare a fondo con l'euro non appena avra' inizio il decadimento monetario. 

Diciamocelo francamente, l'Europa in questo momento resta in piedi solo perche' la Germania, membro forte dell'unione insieme a pochi altri, detiene buona parte dei debiti di tutti i paesi in crisi. E' quindi questo il motivo della mia proposta oscena.

Perche'? Sappiamo che in Europa solo la Germania ha saputo sfruttare la crisi a proprio vantaggio, non gia' la crisi mondiale che pure ha colpito anche loro, ma quella degli altri paesi europei, primo fra tutti il nostro. Viene quindi considerata come l’unico membro dell’Unione Europea realmente in salute. Anche alcuni parametri macroeconomici sembrerebbero suggerire che sia cosi'. Hanno un bilancio in attivo, che gia' da solo é una evenienza rara, ancora meno in tempi di crisi e, almeno secondo quanto dichiarano, la disoccupazione è a bassissimi livelli, inoltre è stata la prima a uscire dalla recessione.

Sappiamo però, qui in Europa come negli Stati Uniti, che la Germania ha barato. La sua crescita, il suo benessere, la sua efficace risposta alla crisi sarebbero frutto di comportamenti scorretti, antieuropeisti. Il tutto a discapito dei paesi dell’Europa del Sud. In breve, si accusa la Germania di aver puntato troppo sulle esportazioni verso i paesi europei, sostanziando in questo modo una sorta di ri-allocazione delle risorse poco funzionale ai principi di omogeneità cui l’Unione Europea si rifà. Un’altra conseguenza nefasta dell’eccesso di export sarebbe, poi, l’esportazione della deflazione in tutta Europa, con tutte le implicazioni pericolosissime del caso (è una tragedia in caso di recessione).

Alcuni, poi, rivelano che in verità il benessere della Germania è qualcosa di finto, non reale, basato sull’eccellenza dei parametri e non sull’economia reale. A tal proposito molti citano alcuni dati che interessano l’economia tedesca a un livello più concreto. Il salario dei tedeschi, ad esempio, non è aumentato rispetto al 1999; per il 40% dei lavoratori, in verità, è addirittura diminuito. La crescita del Pil, inoltre, considerata nella sua performance di lungo periodo, è stata scarsa: negli ultimi 14 anni, la Germania è cresciuta mediamente meno della media europea.


Allora ecco qui la mia proposta oscena, possiamo dire, per uscire dall'euro e entrare nel grande mercato del dollaro statunitense.
Che ne pensate?


Per quale motivo il $ e no la beneamata Lira?
Innanzitutto dovrebbe essere una soluzione transitoria, adottare il dollaro USA invece della Lira nell'immediato significherebbe non sottoporre la nostra economia agli scossoni della rivalutazione della Lira, fisiologici, come avvenuto quando siamo entrati nell'euro.
Scossoni perche' sara' pur sempre vero, dato che l'euro era una nuova moneta, come potrebbe essere la nuova Lira. Adottando il dollaro adesso ci porremo anche in una situazione di vantaggio rispetto al passato quando la moneta americana valeva molto di piu' rispetto alla vecchia Lira. In seguito, aggiustando i conti e i parametri valutari potremmo pensare di traghettare l'economia su una nuova Lira inizialmente legata alla moneta americana e successivamente sciogliere gli ormeggi e navigare da soli.

2014/03/29

Italia, peggio di così....




Dopo una missione durata oltre 10 anni, 43 caduti sul campo (53 quelli comunque collegati alla missione), molte centinaia di milioni di euro spesi in campo militare e civile l’Italia si appresta a lasciare l’Afghanistan. Il risultato militare è nullo: formalmente si passano le consegne al nuovo esercito afgano, ma c’è da temere che in poco tempo esso sarà incapace di tutelare anche il poco territorio dove esercita una specie di superficiale sovranità. Le lungimiranti e positive realizzazioni civili italiane (tra le quali 83 scuole, 47 strutture sanitarie, 2 ospedali) saranno devolute alla Cooperazione internazionale che in qualche modo le porterà avanti, sperando per il meglio. 

Il quesito di fondo è: “Ma ne valeva la pena?” A parte il peso dei caduti (tragedie, ma pur relativamente pochi in rapporto all’ecatombe americana e inglese) c’è stata una missione ultradecennale che non ha risolto nulla, non ha fatto crescere l’Afghanistan in modo moderno ma anzi spesso ricondotto indietro un paese dove la democrazia, il ruolo delle donne, il diritto e la legge sono concetti che restano radicalmente diversi dai nostri. Finimmo nel calderone afghano dopo l’attacco dell’11 settembre a New York perché l’America doveva dare “una lezione al terrorismo”: non pare che i successi abbiano minimamente compensato i costi e se è vero che i nostri militari si sono comportati bene, con impegno e onore e che sono stati accettati molto meglio dalle popolazioni locali rispetto a altri contingenti internazionali è il fronte “politico” a piangere perché l’Italia non sembra nemmeno meritare un “grazie” da parte degli alleati. Stiamo in Afghanistan (il rientro è previsto per fine anno), abbiamo migliaia di uomini e donne impiegati in Libano e su tanti altri fronti “caldi” dello scacchiere mondiale, spendiamo ogni anno cifre imponenti per questa presenza, ma l’Italia conta meno di zero. 

A livello europeo nessuno tiene conto di questi costi che pur penalizzano il bilancio dello stato, sul fronte della pirateria (dove pure abbiamo tuttora diverse navi a presidio dell’Oceano Indiano) la vicenda dei “Marò” la dice tutta sulla solidarietà internazionale verso l’Italia. Almeno sul piano di un riconoscimento politico si ipotizzava che l’ex ministro degli esteri Franco Frattini potesse diventare il nuovo segretario generale della NATO invece proprio questa settimana è stato nominato l’ex premier norvegese. Ma allora perché l’Italia deve continuare a impegnarsi e a pagare in termini economici e di vite umane? 

Poi arriva Obama e tutti a genuflettersi, con il Presidente USA che - visitando il Colosseo - è stato capace solo di dire: “Però, è più grande di uno stadio di baseball!” In quella frase c’è tutta l’ignoranza di oltre oceano, ma europei e italiani ormai certe sensazioni non le capiscono (e non le “sentono”) più: pensiamoci, anche (o soprattutto) per questo siamo in crisi!

Giustissimo il tentativo del governo di mettere un tetto agli stipendi dei supermanager di stato e a quei burocrati dalle non sempre certe capacità che hanno fatto il loro nido nelle società para-pubbliche, di solito autoreferenziali di sé stessi. Se però “tetto” deve esserci allora sia per tutti. Perché invece – per esempio - un artista o un presentatore TV della RAI (di fatto una azienda di stato) può guadagnare fino a 20 volte il Presidente della Repubblica? Se Mediaset (società privata e quotata in borsa) riesce a essere in utile con ottimi programmi e considerando che è per di più un servizio gratis per l’utente, come mai invece la Rai perde soldi pur imponendo il pagamento del canone? Se anche in RAI si tagliassero i super-stipendi forse molti protestando se ne verrebbero via ma - dopo poco tempo - ci sarebbe un normale riequilibrio di mercato e i “big” (o presunti tali) tornerebbero a cuccia con la coda bassa. Certo che se quegli stessi presentatori o dirigenti sono invece mantenuti per fare la ruota a certi politici (guarda caso, quasi sempre di sinistra) ecco spiegato perché non si vuole cambiare mai niente.

Sono sempre stato favorevole all’abolizione delle province anche se il costo è circa l’1% della spesa pubblica (le regioni costano 40 volte tanto ma chissà perché nonostante gli scandali seriamente non le vuole riformare o tagliare nessuno) soprattutto per la grande confusione che gira intorno a questa vicenda, diventata tutto uno spot dalla poca sostanza. Ben vengano le “aree metropolitane” perché tutti capiscono che Sesto San Giovanni, Monza e Milano sono un’unica conurbazione urbana (ma allora ci dovrebbe essere anche un solo comune) ma mi dite cosa c’entra Torino “area metropolitana” in cui è inserita anche il Sestriere o il Parco del Gran Paradiso? Il problema – e lo ripeto da anni – andava affrontato al contrario: PRIMA stabilire cosa devono fare le province e solo DOPO stabilire la loro area ottimale sulla base delle loro competenze. La scelta più saggia era di raggrupparle ma tenerle in vita per le aree periferiche dove non ci sono comuni grandi e le città sono lontane perché oggi le province servono per la manutenzione delle strade, lo sgombero della neve, le scuole secondarie, l’ambiente, caccia, pesca, la formazione professionale ecc. ovvero materie che non è logico vengano gestite da lontano ma sul territorio. 

Macchè, demagogia assoluta e risparmi pari a zero, anzi nuovi costi se i dipendenti (auguri!) passeranno con inquadramento regionale. Nessuno comunque che abbia pensato anche ai servizi, quelli che in qualche modo dovrebbero essere garantiti ai cittadini – per ora - il nulla assoluto, come purtroppo volevasi dimostrare. 


Veloce come il vento: Michael Schumacher



No, non è morto, non ancora. Ma è come se lo fosse.

Ridotto ormai a meno di 60kg Michael Schumacher sembra l'ombra di quel grandissimo pilota che è stato. Le speranze che possa risvegliarsi sono ormai ridotte a una percentuale inferiore allo zero virgola moltissimi zeri e un solitario uno. Prepariamoci al peggio, prepariamoci a considerarlo perso per sempre anche se, tutti sperano, non morirà presto. 


Quanto durerà il coma? Nessuno può dirlo con precisione, potrebbe non svegliarsi mai, e noi dimenticarci di lui.


Questo mio articolo serve a ricordare, a tutti, chi era Michael Schumacher quando calcava le piste di tutto il mondo guidando bolidi da leggenda e anche chi è ora.


Spesso se ne vanno cosi', per motivi banali, senza nemmeno salutare.
E' successo a molti campioni dello sport, imbarazzati da quell'immobilismo che diventa la vita una volta smessi i panni dello sportivo, specialmente se lo "sport" praticato significava provare l'ebbrezza della velocità, una scarica di adrenalina costante nelle vene. Chi non l'ha provato non può capire.

Ma Michael Schumacher non se n'è andato, si trova ancora all'ospedale di Grenoble e sebbene i medici che hanno in cura il sette volte campione del mondo di Formula 1 abbiano già detto che esistono pochissime possibilità di risveglio, la moglie avrebbe deciso di riportare Michael nella loro villa di Nyon, sul lago di Ginevra. Nelle prossime settimane verrà approntata una struttura dotata dei più sofisticati macchinari ospedalieri così che Michael possa essere assistito come fosse in ospedale. 


Non più fra la vita e la morte ma in uno stato che non è vita e nemmeno morte. E' ancora fra noi. Non può parlare, ringraziare i tifosi, quelli che sempre gli hanno voluto bene. Non lo può fare ora e nessuno sa quando potrà, ma lui c'è sempre, dorme. 


Piloti di Formula 1, superbike o altre discipline motoristiche, rischiano la vita in ogni gara, poi quando smettono i panni da pilota, rimangono spesso invischiati in attività al limite dell'impossibile per continuare a voler dimostrare di essere ancora superuomini, e l'incidente è dietro l'angolo. Qualcuno potrà obiettare che sciare non rientra fra le discipline sportive a rischio specialmente se praticata con amici fuori dalle competizioni. Verissimo, ma non dimentichiamo, non esiste un vero limite di sicurezza quando si praticano discipline sportive, anche se non si cerca il limite, potrebbe accadere di tutto e non esserne consapevoli. 

Graham Hill è l'esempio lampante ma i casi funesti non mancano. 
Si dirà che non è il destino del pilota, salvare la pelle in pista e morire altrove, morire con onore, sappiamo che è maledettamente normale. La gente, tutti quelli che non spendono la vita al volante di una formula 1, muore in banali circostanze ogni giorno senza, per questo, che si gridi all'eccezionalità, al destino beffardo. Succede, come a tutti prima o poi. A Michael Schumacher stava per succedere molto prima di quando uno se l'aspettasse anche se poi, potrebbe non risvegliarsi mai.

"Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo. Siate affamati, siate folli.  Nessuno vuole morire. Neanche chi vuole andare in paradiso vuole morire per arrivarci. E nonostante tutto, la morte è la destinazione che condividiamo. Nessuno vi è mai sfuggito. E così dovrebbe essere perché la Morte è probabilmente l'unica, migliore invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento della Vita. Elimina il vecchio per far spazio al nuovo." 

Tutti i grandi campioni restano a lungo nel cuore della gente, è successo con Jim Clark, con Gilles Villeneuve, con Juan Manuel Fangio, chi sostituirà Michael Schumacher? Si dirà che lui rimarra' sempre li, nel profondo del cuore di ognuno degli appassionati, di chi l'aveva amato e apprezzato, magari anche odiato e invidiato. L'unico, perfetto. Eppure, la gente deve avere un cuore grande così, almeno i tifosi di formula 1 perché oltre al grande Schumacher quel cuore riserva uno spazio a un altro grande, quel Gilles Villeneuve che, pur non avendo mai vinto un titolo mondiale, è rimasto nel cuore di molti e sopravvive tuttora. Sarà dunque Schumacher capace di scalzare Gilles Villeneuve? Non credo, a ognuno i propri estimatori, per ognuno un tempo, dei ricordi e una leggenda, la leggenda degli uomini veloci come il vento.

Chi è Michael Schumacher?


Come l'Avaro di Moliere, così Michael Schumacher ha vissuto dentro a una maschera: quella dell'Antipatico. Perché ai tempi della sua militanza in Ferrari non ne voleva sapere di parlare italiano, perché rifiutava di concedere al pubblico la sua vita privata, perché sapeva di essere considerato il più bravo, il più ricco, il più ambizioso. Anche per questo era un personaggio. Capace però anche di momenti di tristezza infinita, di lacrime e di pianto e davanti a tutti senza nascondersi. In realtà Michael Schumacher, primo campione del mondo targato Ferrari dopo 21 anni, antipatico non era. Era timido, e come tutti i timidi spesso aggrediva, oppure taceva, non rispondeva, oppure rispondeva ma in modo scostante. Era quello che correva a trecento all’ora rasentando i cordoli e guidando con una perfezione da orologio svizzero, era quello che aveva sognato la Ferrari per tutta la vita e quando era riuscito a entrare in paradiso s'era accorto che forse non era quello che si aspettava. Era quello che la cura Ferrari aveva faticosamente smussato il carattere chiuso senza scheggiarlo più di tanto, regalandogli in dote un italiano comprensibile ma simpaticamente impreciso, che il micidiale accento da Sturmtruppen, di cui lui era dolorosamente consapevole, gli impediva di parlare in pubblico, riservandone una dose omeopatica per gli auguri di Natale o durante la festa di fine anno con quelli della Ferrari. 

Considerato da moltissimi il miglior pilota di Formula 1 di sempre, detiene imbattuto il record assoluto di mondiali vinti e di vittorie nei gran premi, davanti a nomi illustri quali Alain Prost, Ayrton Senna, Niki Lauda, Manuel Fangio. Michael nacque a Huerth-Hermuelheim, vicino a Kerpen (Colonia), il 3 gennaio del 1969, figlio di Rolf e Elisabeth Schumacher, lui ancora in vita, lei deceduta nel 2010. Lui ex piccolo artigiano che fabbricava camini in pietra, lei casalinga. Poveri (allora) e con i due figli, Michael e Ralf, destinati ad un futuro sostanzialmente anonimo, forse da contabile, forse da giardiniere. Oppure, come è più probabile, da meccanico. Senonché il signor Rolf cessa l'attività dei camini e accetta un nuovo impiego nuovo: il 'factotum' in un kartodromo vicino a Kerpen, dal giardiniere al meccanico a quant'altro. È la svolta della famiglia Schumacher, anche se ancora nessuno lo sa. 

Perché nel giro di pochi mesi di quel kartodromo il padre rileva la gestione, e anche la signora Elisabeth smette i panni della casalinga per occuparsi della mensa. E all'età di 4 anni il piccolo Michael si siede per la prima volta su un kart. A 8 ne avrà uno personalissimo. Glielo costruì letteralmente il padre, dopo aver notato che quel bimbo aveva per i motori una passione fuori dal comune. La scoperta - narra la leggenda, riferita da Schumacher a alcuni amici e da questi bisbigliata di bocca in bocca con la forza del "mi raccomando non dirlo in giro" - avvenne mentre passeggiavano una domenica ai margini di un lago: il bimbo notò nell'acqua uno scooter. Era sul fondo. Chiese al padre. "Me lo prendi?". "Sei matto?". "No, dai, lo voglio". Insomma, quello strano bambino tanto fece e strillò che il padre si procurò una corda e pescò dal lago lo scooter miracoloso. Una volta a casa, poi, ne prese il motore, lo aggiustò di tutto punto e ci costruì sopra un veicolo su misura per il figlio. Una specie di kart, raccontano, sul quale Michael provò per la prima volta l'ebbrezza della velocità. Fu la rivelazione.

Schumi cominciò così a gareggiare (e vincere). Vinceva pur non avendo un marco in tasca. Pur di esserci, al termine di ogni corsa andava di nascosto a visionare le gomme gettate via dai suoi concorrenti, sceglieva quelle migliori e se le montava sul kart per la gara successiva. 

Dicono che sia nato lì il suo talento sull'acqua. A 14 anni Michael comincia a disputare gare karting ufficiali, a 15 è campione di Germania jr, a 16 è campione del mondo jr. Nell'88 è campione di Germania in formula Konig, nell'89 passa in formula 3000, nel '90 - per la Sauber-Mercedes - è campione d'Europa anche in quella categoria. E ha solo 21 anni. 


Da allora è un crescendo: approda in formula 1 nel 1991, con la Jordan. Succede a Spa, che dalla tedesca Kerpen dista pochi chilometri. E succede e per caso: il pilota ufficiale della scuderia inglese, Bertrand Gachot, la notte prima della gara si fa arrestare per ubriachezza. Preso in contropiede Eddy Jordan ingaggia lui. Per un gran premio solo. Ma l'allora team manager Benetton, Flavio Briatore, vede subito in quel ragazzo il cavallo di razza e dal GP successivo lo prende in scuderia al posto del brasiliano Moreno. In sole 4 gare Schumi riuscirà a andare a punti 3 volte, arrivando quinto a Monza, e sesto all'Estoril e a Melbourne. L'anno dopo, nel '92, vincerà il suo primo GP (sempre a Spa) e nel 1994 raccoglierà l'eredità di Senna vincendo il titolo. Per due stagioni consecutive.

«Non è un uomo - diranno i critici - è un computer. Freddo, in pista e fuori. Un martello». È stato per questo che la Ferrari lo ha voluto (e pagato, dai 40 mld annui di allora fino ai 100 di fine carriera, 50 milioni di euro). Per vincere su una rossa. Ci ha messo 5 anni, alternando prestazioni da manuale a errori clamorosi. Ma i titoli sono arrivati, «Indubbiamente è un ragazzo dal carattere un pò esuberante» ebbe modo di commentare Gianni Agnelli dopo che a Spa nel '98 Schumi andò a tamponare Coulthard nel tentativo di doppiarlo. «Però - aggiunse l'Avvocato - è il più bravo».

È proprio questa immagine di pilota freddo, così manager di se stesso (con suo fratello è arrivato addirittura ad aprirsi a Kerpen una mostra permanente dedicata agli Schumacher) che lo ha costretto dentro alla maschera dell'Antipatico. In realtà - dicono gli amici che frequentano la sua casa di Nyon (Ginevra) - di Schumi ce ne sono due: uno è quello che entusiasma e divide i tifosi di mezzo mondo; l'altro è quello privato, che nel '95 ha sposato l'ex girlfriend di Frentzen, Corinna Betsch, coetanea. Hanno avuto due figli: la prima è Gina Maria, ormai diciottenne, stravede per suo padre e spesso gli prestava la sua spazzolina rosa perchè gli portasse fortuna; l'altro è Mick, 15 anni. Dicono sia suo padre sputato. Sarà per loro che il sette volte campione del mondo ha smesso di correre in pista?


Migliaia i messaggi di solidarieta' durante i primi giorni della degenza all'Ospedale di Grenoble, Francia, ricordiamolo cosi' nei pensieri di chi gli vuole ancora bene, torna Michael, fallo per noi, per la tua famiglia, per vivere la tua leggenda, fa che non abbia mai termine:



BILL CLINTON (politico): " "Penso oggi a Michael Schumacher e sono grato per tutto ciò che egli ha fatto per la Clinton Foundation e altro. Prego per lui e la sua famiglia".
LAUDA (ex pilota e manager): "Prego Dio che finisca tutto bene ma purtroppo al momento non sembra così"
BRIATORE (ex manager di F1): "Sono scioccato per quello che è successo a Schumi. Dobbiamo solo pregare... e basta commenti idioti..."
MONTOYA (pilota): "Spero che Michael Schumacher migliori presto. Il suo è un incidente assurdo che auguro non capiti mai a nessuno. Stiamo tutti pensando a lui". 
GROSJEAN (pilota): "Il mio pensiero va a Schumi e alla sua famiglia. Spero ti riprenderai presto #Schumi #leggenda"
SUTIL (pilota): "Spero che Michael Schumacher si riprenda presto. I miei migliori auguri a lui e famiglia"
PIQUET JR (pilota): "#forzaschumi"
ALONSO (pilota): "Riprenditi presto Schumi! Spero arrivino buone notizie al più presto"
HAMILTON (pilota): "I pensieri e le preghiere mie e della mia famiglia sono con Michael e la sua famiglia. Gli auguro una pronta guarigione. Dio lo benedica"
VALENTINO ROSSI (pilota): "Forza Schumi non mollare. Siamo tutti con te" 
FISICHELLA (ex pilota): "Michael, sei il migliore. Questa è la gara più difficile ma sono certo che ce la farai"
BARRICHELLO (pilota): "Ricordo tutti i bei momenti e le risate insieme. Preghiamo per te"
BIAGGI (ex pilota): "Forza Michael! Siamo tutti con te dai!! Ti vogliamo bene! Non fare scherzi"
DEL PIERO (calciatore): "Un pensiero per Michael Schumacher: forza Campione!"
NOWITZKI (giocatore di basket): "I miei pensieri sono per Schumi"
BECKER (ex tennista): "Preghiamo per un pronto recupero di Michael Schumacher"
MARCHISIO (calciatore): "Non mollare Schumi!! #campione #F1 #ferrari #campione del mondo"
MILITO (calciatore): "Forza Michael Schumacher. Siamo tutti con te"
MARADONA (ex calciatore): ''Forza Michael campione di velocità ma soprattutto di umanità, sei un ragazzo pieno di vita che è stato esempio in gare di Formula 1, ma ancor di più come uomo. Forza Amico mio, che ce la puoi fare ancora una volta''
WEBER (ex manager di Schumacher): "Sono profondamente scosso e totalmente depresso ma una cosa mi tiene un po' su: so che è un combattente e finora ce l'ha sempre fatta e ha superato sempre tutto, di questo sono certo"
HAUG (ex responsabile motori Mercedes): "Prego per Michael e la sua famiglia"
LAPO ELKANN (imprenditore): "Con il mio cuore, pensieri e preghiere... sono lì con te grande Schumi #Schumacher #campione"
FERRARI: "Tutta la Ferrari vicina a Michael". La scuderia di Maranello - si legge in una nota sul sito Internet della casa del Cavallino Rampante - si stringe attorno al pilota tedesco, pluricampione del mondo con le monoposto di Maranello. "Sono ore di apprensione per tutti alla Ferrari da quando si è saputo dell'incidente a Michael Schumacher"
FERRARI CLUB ITALIA: "Siamo vicini a Schumi, genio della Formula 1, che ha saputo conquistare, nei lunghi anni trascorsi in Ferrari, il cuore di tutti noi grazie al suoi trionfi e alle sue prodezze". Così, in una nota, il presidente del Ferrari Club Italia, Vincenzo Gibiino, esprime vicinanza al campione tedesco e alla "sua famiglia". "Il Ferrari Club Italia e i suoi piloti - prosegue la nota- seguono con viva preoccupazione l'evolversi della situazione clinica. A Michael il nostro più sentito augurio di superare al meglio questo difficile momento".
MERKEL (cancelliera tedesca): "La cancelliera Angela Merkel si è detta "sgomenta" alla notizia del grave incidente sugli sci in cui è rimasto coinvolto Michael Schumacher. "Come milioni di tedeschi, anche la cancelliera e i membri del governo federale sono rimasti eccezionalmente turbati nell'apprendere del grave incidente sciistico di Michael Schumacher", ha dichiarato oggi il portavoce governativo, Steffen Seibert. Parlando all'ultima conferenza stampa dell'anno, il portavoce della Merkel ha fatto gli auguri di pronta guarigione a Schumacher e di incoraggiamento ai suoi familiari. "Speriamo con Michael Schumacher e la sua famiglia che egli possa superare le sue ferite e guarire".
MALAGO' (presidente del Coni): "Tutto il mondo dello sport aspetta buone notizie. Siamo tutti col fiato sospeso, è una notizia che ci lascia attoniti. Sembrava che all'inizio non ci fosse pericolo, che non fosse così grave, Sta combattendo la partita più importante della sua vita, ma sappiamo che è un combattente"


2014/03/27

MH370 misteries


Flight MH-370 may go down in history as one of most incredible aviation mysteries. The cruel reality is that even though we have a fair amount of information now, we still know so little.
Malaysian Prime Minister Najib Razak informed the families of the victims that the plane had crashed into the remote south Indian Ocean, and all 239 people onboard are presumed dead.
That tragic but not unexpected conclusion was based on data analysis by satellite company Inmarsat, which Malaysia now says was able to track Flight 370 until the signal ended very near where searchers are now hunting for plane wreckage.

The location tells a lot about what might have happened to the doomed flight while telling us not a single detail about why it crashed.
The presumed location of the wreckage makes it all but impossible for certain scenarios to have played out as many observers insisted they must have.
The first thing to understand is altitude is everything. A turbofan powered jet like the Boeing 777-200ER relies on altitude to make good on its ultra long-range capabilities. At its normal cruising altitudes from around 35,000 to 40,000 feet, the 777 can fly very long distances, in excess of 11,000 miles. But it seldom flies long routes.
Flight 370 search unites global community

On its trip from Kuala Lumpur to Beijing, the plane would have had, according to investigators' projections, around seven hours of total endurance at a normal cruising speed of around 600 mph -- just enough to have flown its suspected flight path north for 40 minutes, west for around that much time again, and then south for many hours.
 Listening for MH370 'pings' underwater Search area is a 'giant washing machine'
At lower altitudes, turbofan engines like the Rolls-Royce engines on the Malaysia Airlines airplane, burn substantially more fuel than they do at typical cruise altitudes -- as much as twice depending on the altitudes one uses for comparison.
The increase in fuel burn will greatly reduce range, making it impossible for Flight MH-370 to have reached the southern Indian Ocean at a low altitude. It would need to have flown at a much higher optimum altitude in order to make it that far.
Pilots can reduce the power to cut back on fuel flow, of course, but that also reduces airspeed, which again reduces range.

There's no winning when it comes to flying a turbofan-powered airplane: If you want to fly far, you need to fly high. So the fuel required for MH-370 to have reached the presumed crash location around 1500 miles west of Perth, Australia, means that the airplane did not do a lot of climbing or descending after it deviated from its original planned route to Beijing while it was still an hour or so north of Kuala Lumpur.
So if there was a struggle for control of the flight -- whether it was mechanical issues or a hijacker -- it could not have lasted long or involved great altitude deviations.
This means it's hard, though not impossible, to explain the disappearance as being the result of a mechanical or electrical failure. Such a scenario, as I've been saying since the beginning of the mystery, would require a kind of mechanical magic bullet, an event that would have taken out the transponder and ACARS radio, as well as the voice communications radios. Why else would they not have communicated the emergency?

Pilot: How mechanical problem could have downed Flight 370
Then one must accept that such a failure chain could then allow the crew -- or skilled intruder-- to be able to drive the airplane around the sky for a protracted period of time, eventually pointing it south, in the opposite direction from where the airplane was originally headed.
Let's remember, too, that the airplane would have to maintain an altitude sufficient to allow it to reach the southern Indian Ocean. All this must also have left the 777 in good enough shape to fly for another six hours or so before crashing.
A failure of the pressurization system might account for the scenario, but only if the pilots completely mismanaged their response to the emergency. The 777's backup and emergency oxygen systems are just as intelligently designed as the rest of the jet's redundant systems.

It's also difficult, if not impossible, to explain how the jet could have made the turns it did if the crew were unconscious during that time. Were they desperately trying to find an airport before time ran out? If so, they would have done two things they didn't do: They would have communicated the emergency and they would have descended. Neither of those things happened. While it's horrific to imagine, a botched hijacking or failed pilot commandeering of the airplane are still the most likely scenarios.
Only when searchers have located and recovered the wreckage, as we all desperately hope they do, will we have our first good clues to what have might have unfolded on Malaysia Airlines Flight MH-370.

Since the disappearance of Amelia Earhart, no aviation search has garnered more attention than the loss of Malaysia Airlines Flight 370. The disappearance has become the mystery of the century. It is baffling both to the public and to aviation experts alike, myself included. First, let's not forget to find compassion for the families and friends of the passengers on board this flight. Accident investigations are aimed at finding them an answer, at discovering the cause of such tragedies and at preventing them from ever happening again.
Rather than delve into the numerous sabotage/terrorist theories, I'd like to focus on mechanical malfunction. Considering all the facts, or the accepted assumption of facts, a malfunction that overwhelmed the crew may still be a viable explanation. This makes the most sense to me, as a 30-year airline veteran.
Piecing together all the current information as of March 24, I'll describe a chronological scenario. The scenario is pure speculation on my part, and I have included commentary at various points.

0. The captain utilizes a PC-based flight simulator and deletes some files. So what? My take: This is a hobby. The captain is passionate about flying. Did he fly only the 777 in the simulator? He could well have flown other types of aircraft in the simulator, for his own purposes. Regardless, he wouldn't require this device to execute a nefarious plot. An 18,000-hour captain already has all the resources, i.e. charts and manuals, including his own experience.

1. The captain completes a cell phone call prior to takeoff. Judging by the distance from the main terminal to the runway, this cell phone call was most likely made after pushback from the gate at Kuala Lumpur. Yes, this was a violation of the sterile period (during which extraneous activity outside of aircraft operations should not occur) and not quite up to professional standards but not a big deal. Most likely, the captain made the call while the airplane had been safely stopped on a taxiway. It does not imply malicious intent. As of this writing, information has not been released regarding the details of the phone call.

2. At 12:36 a.m., Malaysia 370 contacts the Kuala Lumpur tower and receives a clearance to hold short of Runway 32R at the departure end, my translation from a non-verified transcript.

3. At 12:40 a.m., Malaysia 370 receives clearance to take off.

4. At 12:42 a.m., Malaysia 370 receives a clearance to climb to 18,000 feet and is directed to the IGARI waypoint, approximately 300 miles away, the entry point into Vietnam's airspace.
 Brother: We need conclusive evidence How did satellite 'find' missing plane?

5. Although the transcript timeline seems abridged, having eliminated communication with other aircraft that had to be on the frequency, it appears that the co-pilot reported the altitude level at 35,000 feet on three occasions. Apparently, this repeated report has caused concern. My colleagues will agree that the most diplomatic method to remind an air-traffic controller that you had requested a higher altitude would be to state your current altitude. It's a subtle hint in air-traffic control parlance. Maybe the original clearance was filed for a higher flight level than 35,000 feet.

6. At 1:07, ACARS (the Automatic Communication and Reporting System) gives what turns out to be its final report. Also at this time, it was alleged that an additional waypoint not on the original flight plan had been entered into the flight management computer. The implication is that someone in the cockpit had intent to veer off-course for nefarious purposes. I believe that if indeed a waypoint was entered -- and it seems difficult to verify with the ACARS no longer reporting -- it was entered as a means to identify an equal-time point. Such a point is a position on the route that indicates the flight is equal in time to two or more diversionary airports. It is a required dispatch calculation prior to departure but an optional entry on the flight management computer.

7. At 1:19, a Kuala Lumpur Center air-traffic controller instructs Malaysia 370 to contact Ho Chi Minh Center (Vietnam radar) on frequency 120.9. The co-pilot responds with the now-famous "All right, good night." Although the correct response would have been to repeat the frequency, the co-pilot was informal. Not a big deal. Crews that have flown that route know that the frequency doesn't change. It is printed on the en route chart.

8. At 1:21, the transponder ceases to send out its coded discrete signal that identifies the flight. Perhaps the beginning of a malfunction in the electronics and engineering compartment?

9. At 1:37, the automatic ACARS transmission does not give its 30-minute report. Had the problem become a full-blown emergency?

10. An undocumented report that a Narita, Japan-bound flight is asked by Ho Chi Minh Center to attempt contact with Malaysia 370. The Narita flight is approximately 30 minutes ahead but is unable to establish contact with Malaysia 370. This attempted "relay" would have been a typical procedure used by air-traffic control. Ho Chi Minh Center would have first attempted contact on the assigned frequency and then used the emergency frequency that all controllers and airlines monitor. There is cause for concern but no reason just yet to sound the alarm.

11. At 2:15, Malaysian military radar (disclosed one week after the disappearance) claims to have observed a primary target on the west side of the Malaysian peninsula, indicating that the flight flew a westerly course at some point after the last verbal transmission.

In my view, the above timeline only includes what appears to be the most credible assertions. Subsequent to this timeline, reports of satellite "pings" and engine data being transmitted indicate that the airplane may have remained airborne for an additional five to seven hours. Without verification and true understanding regarding the implications of these reports, it is difficult to speculate. In addition, raw data from another radar site indicated that the 777 may have climbed to an altitude above the airplane's certified ceiling and then quickly descended and climbed again. And now the most recent assertion has the airplane descending to 12,000 feet. If in fact the airplane descended to 12,000 feet, its fuel consumption would have been almost double that at the higher altitudes. In that regard, how did the airplane fly so far south into the Indian Ocean, as has now been announced emphatically by the Malaysian Prime Minister?

Assuming the airplane did indeed continue to fly, here is a hypothetical scenario:
A smoldering fire began to affect the components in the electronics and engineering compartment. The fire was insidious, producing smoke at a slowly increasing rate. As components began to fail, the crew followed appropriate checklists until it was determined that the primary concern was to land the airplane. The captain entered the waypoint identifier for a diversionary airport into the flight management computer. The autopilot turned the airplane toward the diversionary airport, a southwesterly direction.
In the meantime, the crew attempted to control an airplane that may have been losing portions of its electronic flight control systems. Primary flight displays on the instrument panel may have begun to shut down, making it difficult to interpret airplane attitude and airspeed. The crew donned their oxygen masks with the integral goggles, but toxic fumes, low visibility etc. eventually overcame them when the oxygen bottled was depleted due to the pilots both breathing rapidly in a high-stress environment and the mask switch most likely being selected to 100% at high pressure.

A degraded autopilot continued to steer the airplane toward the diversion airport at an altitude selected by the crew. When the airplane reached the last waypoint -- the diversionary airport -- the flight management computer functioned as designed and kept the airplane on its last heading. Fuel exhaustion caused the engines to flame out one at a time. Operating on one engine for a brief period may have caused a turn due to the differential power that couldn't be compensated by a degraded automatic system.
When the autopilot could no longer maintain the airplane at the selected altitude, it disconnected. The airplane would have begun a slow, erratic descent. When the last engine shut down, the ram air turbine would have deployed, providing both limited hydraulic power and limited electric power. Eventually, the airplane would have descended and crashed into the ocean.

A lot of focus has been on the fact that the crew did not communicate the problem. Maybe they did attempt to declare a "mayday." Had the primary radios been destroyed by fire? Or more likely, the communication went unheard because the airspace where the malfunction occurred was just out of the range of normal VHF communications, in addition to being just outside Ho Chi Minh Center's radar.
It is all pure speculation until the airplane is located. I'd like to keep an open mind. Regardless, perhaps I've explained some of the unexplainable.

Author's note: Les Abend is a 777 captain for a major airline with 29 years of flying experience. He is a senior contributor to Flying magazine, a worldwide publication in print for more than 75 years.


Pray for the passengers of flight MH370

fonte

101 semplici modi per suicidarsi

Siete stanchi di vivere? La crisi economica vi ha succhiato anche le ultime risorse? Vostra moglie vi ha mollato perche' siete rimasti a bolletta? Anche il vostro ufficio non vi vuole piu' vedere? La ragazza vi ha messo le corna con il vostro migliore amico? Avete scoperto come siete nati e provate una vergogna tale nei vostri confronti da voler porre fine alla vostra inutile vita oggi stesso? Bene! Che ne direste, almeno per questa volta, di cercare di usare un po' la fantasia? Dopotutto si muore una volta sola... perché non farlo in modo originale? Se volete scoprire come fare non vi resta che continuare a leggere questo manuale.
(PS i primi dieci metodi sono gli stessi di cui avete letto in un mio articolo precedente, i successivi e fino a 36 sono totalmente nuovi, frutto della mia mente e quella di amici che li hanno suggeriti. Se non li apprezzate posso consigliarvi di attendere i prossimi.Se avete fretta potete sempre pagare e in Svizzera, Norvegia e mi sembra anche Svezia vi aiutano a raggiungere il vostro obbiettivo rapidamente. 

01) Il martirio 

Questo metodo è proposto per chi si vuole suicidare il 10 giugno, infatti si ricorda San Vincenzo Martire. Come non commemorare tale evento con la vostra morte? Il metodo è semplice e di facile esecuzione: tutto sta nel trovare un zoo e il gioco sarà rapidamente fatto. Trovate la gabbia dei leoni, scavalcate il recinto e buttatevi dentro. Strappatevi i vestiti rimanendo completamente nudi e aspettate che le bestie vi smembrino. 
Nota: poiché probabilmente le bestie saranno abituate all'uomo potrebbero rivelarsi poco aggressive. Tale inconveniente potrà essere aggirato cospargendovi con del sangue di mucca che avrete portato con voi. Potrete procurarvene semplicemente strizzandolo dalla carne che comprate dal macellaio e raccoglierne un po' ogni volta in un barattolo, che terrete da parte. 

02) Frullato di fragole 

Con il caldo le fragole in questo periodo saranno senz'altro ottime? Perché non utilizzarle per rendere più dolce il vostro trapasso? Preparatevi un bel frullato di fragole di stagione, tagliandole a pezzetti in una brocca e aggiungendo dello zucchero, un po' di latte e del gesso da carpentiere. Bevete il tutto sorseggiando molto lentamente: il gesso, solidificandosi, farà il resto. 

03) Singing in the rain 

Se siete più tradizionalisti, potete utilizzare il classico metodo del parafulmine: cosa ispira il suicidio più di un possente temporale estivo? Attendete la pioggia, salite sul tetto e smontate l'antenna televisiva (fate attenzione a non perdere l'equilibrio, o cadrete di sotto e rovinerete tutto!). Quindi, tenendola ben ferma sopra la vostra testa passeggiate o correte, aspettando che una bella scarica vi incenerisca. 
Nota: una simpatica variante può essere messa in atto canticchiando "Singing in the Rain", eventualmente appoggiando ogni tanto per terra l'antenna e usandola come palo attorno al quale saltellare. 

04) Variante a singing in the rain 

Invece di utilizzare il classico metodo del parafulmine potete sperimentare l'ebbrezza del volo senza ali, in genere funziona se il tetto prescelto è di un palazzo di almeno dieci piani. Attendete la pioggia, salite sul tetto e correte sulle viscide tegole fino a quando perderete l'equilibrio cadendo rovinosamente di sotto e spiaccicandovi sul rude selciato. Se il palazzo prescelto si trova in mezzo a un giardino cambiate palazzo, piante e arbusti potrebbero attutire la caduta e rovinare tutto. 

05) Il surgelatore 

E' perfetto quando fa caldo. Quindi quando il caldo conquista inesorabilmente le giornate, non c'è modo migliore per morire che rinchiudervi dentro un frigorifero industriale. Purtroppo questo metodo non è alla portata di tutti: quelli di voi che possiedono un surgelatore in garage o in cantina possono comunque utilizzarlo ottenendo un effetto soddisfacente, per quanto la morte sarà molto meno repentina. Chiudetevi dunque dentro la cella frigorifera (assicurandovi che la temperatura sia almeno al di sotto dei -25 gradi centigradi) e attendete. Potete portare con voi dell'acqua da bere per provare un brivido in più mentre la sentirete congelarsi, sciogliersi e poi congelarsi di nuovo nel vostro corpo man mano che la morte si avvicina. 
Nota: questo metodo è ottimo se i vostri parenti intendono conservare la vostra salma in buono stato per lungo tempo. 

06) Trazione integrale 

Un metodo cruento per gli amanti dello spargimento di sangue. Notate che questo metodo è illegale, per cui dovrete programmare il tutto in maniera da non farvi vedere nel vostro preparativo, altrimenti manderete tutto all'aria, potrebbero cercare di fermarvi, anche spararvi, che fine ingloriosa per un suicidia alla ricerca di una fine spettacolare. Procuratevi alcune paia di manette e appostatevi alla stazione. Non appena ve ne capiterà l'occasione, nascondetevi tra due vagoni, sganciateli con gli appositi comandi e legate con le manette i vostri piedi ad uno degli estremi dei due vagoni. Utilizzate altre due paia di manette per legarvi con le mani all'altro vagone e aspettate semplicemente che il capostazione fischi. 
Nota: una variante può essere fatta legandovi alla banchina del porto e a un aliscafo in partenza. O usando un TIR. Date semplicemente sfogo alla vostra fantasia!

07) Veloci come il vento 

Una simpatica variante può essere messa in atto in un aeroporto. E' di attuazione complicata e faticosa ma il risultato è eccellente e riesce sempre. Dovete recuperare una matassa di cordino d'acciaio, attenzione non il fil di ferro, ma filo intrecciato come quello che si usa per trainare l'auto in panne, solo di un diametro inferiore, 6 o 7 mm sono sufficenti e il peso sarebbe limitato. Prendete ora due paletti e li piantate con una mazzetta nel terreno a bordo pista su entrambi i lati, i paletti devono essere piantati in modo che il cordino resti poi a circa 50 cm dal manto d'asfalto. Attenzione fatelo di notte, quando l'aeroporto è chiuso, in modo da non essere disturbati accertandovi che siate sulla pista di decollo. A ognuno dei paletti fissate il vostro cordino d'acciaio facendo bene attenzione di legarvi un estremità mani e piedi e aspettate pazienti. Il primo aereo che decollerà incapperà con il ruotino anteriore nel vostro cavo steso trasversale alla pista di decollo trascinando il cavo e voi. Se volete un effetto dirompente dovreste legare solo i piedi al cordino e le mani a una struttura fissa lungo la pista, meglio se un bel palo di cemento o la torre del vento. Il metodo è garantito al 100%!!!

08) Inoculazioni improprie

Tutto ciò di cui avete bisogno è una siringa, meglio se con un ago bello grosso di quelle che si usano per iniettare il microchip negli animali. Cercate di incannulare una vena bella grossa, meglio se una centrale (o il vaso potrebbe chiudersi lasciandovi a un passo dalla morte). Dopo che avrete fatto ciò, iniettatevi in corpo tutto ciò che vi viene in mente: latte, uova, l'uva sultanina, le crocchette del gatto, il mangine del canarino, marsala, olio, urina... Anche la semplice acqua del rubinetto risulta ottima a causa dello squilibrio elettrolitico e della lisi osmotica che causa nel sangue, quel caso ne dovrete iniettare alcuni litri. 

09) Disinfezione 

Ancora un metodo semplicissimo, che vi garantisce una morta relativamente lenta e graduale. Basterà procurarsi la confezione del disinfettante a base di cloro della vostra piscina. Apritela e versateci dentro un po' d'acqua, in maniera da lasciare sprigionare i fumi e aspirate a pieni polmoni. In breve causerete una crisi respiratoria. 
Nota: questo metodo non garantisce risultati al 100%. E' più sicuro se utilizzato da asmatici o soggetti allergici. 

10) Al chiaro di luna 

Questo è un metodo per i più incerti, che sono troppo titubanti per togliersi la vita da soli. Ciò di cui avete bisogno è uno smoking oppure un abito da suora. Indossatelo e fate una passeggiata lungo le strade meno illuminate di vostra conoscenza. 
Nota: non temete per l'incauto guidatore che sarà artefice della vostra morte, poiché sarà facilmente scagionato, del resto siete voi che avete scelto di morire, non lui.  Per aiutarlo scrivete un biglietto dove spiegate le vostre intenzioni, meglio due. Uno lo lasciate a casa e l'altro in tasca, hai visto mai che invece di un'auto siete investiti da un TIR con 24 assali e 148 pneumatici, in quel caso non troverebbero certamente il vostro biglietto. Oops, nemmeno voi!

11) Bungee jumping

Quando l'estate si avvicina tutti hanno voglia di sport estremi! Provate allora questa innovativa forma di bungee jumping: al posto dell'imbragatura, legatevi la corda elastica al collo e lanciatevi. La morte potrebbe, a sorpresa, sopraggiungere al primo strattone, che vi romperebbe il collo, oppure durante i rimbalzi successivi, per commozione cerebrale e danni al sistema nervoso centrale, o successivamente, per soffocamento.

12) Kawasaki

Questo metodo viene direttamente dal Giappone. Il primo che l'ha messo in pratica si chiamava per l'appunto Kawasaki. Metodo semplice e pure economico, potete saccheggiare la cucina di casa vostra oppure comprare quanto vi serve, suggerisco la cucina. Salite su un palazzo alto almeno quattro piani che dia su una strada affollata di gente. Vi gettate dal tetto a testa in giu', come se vi stette tuffando da un trampolino, con due coltelli in mano. Mentre cadete dovete emettere folli urla disarticolate e fortissime e agitare i coltelli come dei forsennati. Cio' servira' sia a spazzare via le vostre paure di morire che a terrorizzare i passanti di sotto, con vostro grande gaudio. La certezza di morire e' assoluta, il dolore pressoche' inesistente (appena la testa si fracassa sul marciapiede, vedete nero per un istante e poi piu' niente, vi risvegliate direttamente nella vita successiva). 

13) Sessomatto

Una vera chicca per gli amanti delle emozioni forti, nonché praticanti del sesso anale, ispiratami ad una storia realmente successa. Il risultato migliore è ottenibile con un bel pene di caucciù, dimensioni 30 cm di lunghezza x 15 di circonferenza (come nella storiella che mi ha ispirato questa idea) che potrete fabbricare voi stessi. In alternativa, usate qualsiasi oggetto bello grosso che possa penetrare il vostro ano dilatato. Spingete il vostro aggeggio più in fondo che potete, eventualmente facendovi aiutare da un amico. La pratica sarà senz’altro dolorosa, ma anche piacevole. Noterete che l’oggetto che, anche se con grande fatica, sarete riusciti a fare penetrate dentro di voi, sarà al contrario praticamente impossibile da rimuovere. L’ostruzione intestinale causerà una morte lenta, estremamente dolorosa, in tempi variabili tra 1 e 4 settimane.

14) Una bella bevuta

Il gas idrocianico è una delle sostanze più tossiche conosciute; l’inalazione dei suoi fumi in alta concentrazione causa una morte immediata. L’idrocianuro impedisce il normale processo di ossigenazione dei tessuti e paralizza la zona di cervello addetta alla respirazione. Molte morti sono dovute appunto all’involontaria inalazione dei fumi prodotti dalla sostanza durante la sua evaporazione. Allo stato puro, il cianuro uccide con grande rapidità. Il cianuro cristallino, al pari del cianuro di sodio o di potassio, è egualmente velenoso quando interagisce con l’acido cloridrico nello stomaco e libera quindi acido idrocianico. Questo veleno è stato utilizzato per molti omicidi e suicidi. Nella storia recente, i gerarchi del terzo Reich (e non solo loro) portavano con sè delle fialette di sali di cianuro, da usare in caso di suicidio. Anche poche frazioni di grammo si rivelano mortali. In quanto a tempistica, l’acido risulta fatale in 15 minuti; i sali in alcune ore. Una dose non mortale di cianuro è 0,1 cc. a stomaco vuoto e sciolto in un gran bicchiere di acqua di rubinetto (non acqua minerale e nemmeno un qualunque succo o soda, data l’acidità di queste sostanze). Invece, se si versa un grammo e mezzo di cianuro nell’acqua (una quantità maggiore irriterebbe la gola) e lo si lascia sciogliene in 5 minuti, poi si beve il tutto entro qualche ora, si perderà coscienza in circa un minuto. La morte seguirà, tra 15 e 45 minuti dopo. 

15) Palleggi

Sei da sempre un'amante della scienza ma a causa di questo sei vittima del bullismo e ti vuoi suicidare? Questo è il momento giusto! Perché non cercare di morire a testa alta in nome della tua passione e allo stesso tempo dimostrare di saper essere un tipo sportivo a chi ti ha maltrattato a causa della tua intelligenza? Ti basterà solamente costruire un buco nero fatto in casa ed effettuare il maggior numero di palleggi possibile! Ps: per scoprire come ottenere un buco nero portatile in tutta sicurezza, rivolgersi al CERN, o a Dan Brown, oppure a Cave Johnson.

16) Cocktail malefico

(Questo metodo non ha funzionato la prima volta a chi me l'ha suggerito, lo leggete nel testo, non so com'e' andata la seconda, non l'ho piu' sentito).

Mezzo flacone di Delorazepam gocce e uno nuovo di Bromazepam sempre in gocce. Tutto mischiato in una bottiglia di birra, ho bevuto e aspettato circa mezz'ora, poi ho sistemato una coperta a terra nel ripostiglio di casa. Successivamente ho trascinato con me una bombola di gpl. Una volta dentro ho aperto la valvola in modo che il gas uscisse lentamente e mi sono sdraiato. Il piccolo volume della stanza avrebbe dovuto garantire una rapida saturazione dell'ambiente. Ma avevo fatto male i calcoli. Mi sono svegliato tra il vomito dopo un'ora circa. Mi stavo riaddormentando, ma dopo poco mi hanno scoperto e portato in ospedale quasi in coma. Il sistema in ogni caso funziona ma bisogna valutare bene i tempi. La voglia di lasciare questo mondo maledetto è l'unica cosa che mi tiene in vita.

17) Spari nella notte

Se frequentate il poligono di tiro, se siete poliziotti o simili o se siete figli o parenti stretti degli adesso citati poliziotti e affini prendete la loro pistola, vi accertate che ci siano i colpi dentro e poi vi sparate. ma dove? Se volete solo far scena, in punti non mortali come le gambe, invece se volete che gli ultimi a vedervi (da morti) siano i funzionari delle pompe funebri potete spararvi alla tempia, ma secondo uno studio, uno su cento non muore ma rimane totalmente paralizzato per il resto della vita! Quindi vi conviene puntare l'arma nella vostra bocca, un po' spostata verso l'orecchio sinistro e poi sparate, in questo modo siete sicuri di andarvene dalla Terra. Un altro modo efficace e' quello di spararsi al cuore. Tutto questo pero' fatelo all'aperto, perche' quando il cervello o il cuore vi salta in aria sporca tutt'intorno di sangue e non e' tanto carino per i vostri amici o familiari pulire il vostro sangue!!!

18) Marilyn Monroe

Questo metodo si chiama cosi' in onore della mitica Marilyn che mise con successo fine ai suoi giorni ingurgitando una quantita' industriale di barbiturici mischiati con alcol e forse altro di cui non siamo stati informati. Se lavorate in un ospedale meglio, potete rubare dei barbiturici o del veleno come cianuro, arsenico, stricnina ecc. e ingoiare il tutto, meglio un mix di tutto, risultati positivi nel 99,99999% dei casi. Se usate i barbiturici, per piacere non avvertite gli amici o i parenti quando li prendete, questo perche' se lo sa qualcuno avverte il 118 o enti analoghi i quali vi vengono a prendere dove vi trovate, vi fanno una lavanda gastrica, vi salvano e voi oltre a non essere morti vi fate pure la figura di merda del pazzo che si vuole suicidare!!!

19) Vegetariano

Per prima cosa dovete farvi il veleno, e' molto semplice: prendete un contenitore di rame, lo riempite di piombini che ricoprirete con dell'aceto, chiudete bene il contenitore di rame e lasciatelo riposare per almeno due settimane, poi vi preparerete un'insalata che condirete con l'aceto avvelenato e dopo un po' morirete!

20) Salto nel buio

Un altro metodo, molto antico e' quello dell'impiccagione. Per effettuare il cappio fatto bene vi consiglio di comprare un libro di nodi (a meno che sappiate gia' fare il cappio vero che e' diverso dallo scorsoio). Comprate una corda molto resistente e, non legatela al lampadario, perche' cade, meglio se lo legate al balcone (se non abitate al primo piano o men che meno al piano terra) poi fate il cappio ve lo mettete attorno al collo facendo attenzione che il nodo sia dietro l' orecchio sinistro (cosi' si muore prima) e poi vi buttate come se faceste bungee jumping ma con la testa in su e se avete culo morite sul colpo, se no state un po' li a soffocare. Se non vi soccorre nessuno entro dieci minuti state tranquilli che il trapasso e' certo, attenzione a quello che indosserete, quando si muore appesi si verifica il prolasso degli intestini, tutto quello contenuto quindi scivolera' fuori dallo sfintere, con un bel paio di jeans e mutande rinforzate eviterete di sporcare tutto intorno.

L'impiccagione non è molto dolorosa se il cappio è fatto bene. Coloro che un tempo andavano al patibolo pagavano il boia perchè mettesse il cappio in una posizione particolare, perchè si morisse subito e non tra atroci sofferenze. La base anatomica ce lo spiega: la seconda vertebra cervicale, l'epistrofeo, gode di una apofisi nota come "dente dell'epistrofeo". Quando il cappio è messo in una determinata posizione, la caduta nel vuoto provoca una rottura di questo dente che finisce per conficcarsi nel midollo allungato. Quest'ultimo è la sede del sistema nervoso centrale che contiene il centro di controllo respiratorio. Una lesione che comporta la morte per arresto respiratorio, molto rapida, a differenza del metodo convenzionale che prevedeva compressione della laringe e soffocamento prolungato.

21) Ritorno alle origini

Questo metodo vi ricordera' certamente quando, prima di nascere, eravate immersi nel liquido amniotico e galleggiavate felici nella pancia di vostra madre. Quel ricordo vi aiutera' a porre in atto il metodo con meticolosa cura e risultati superlativi. Potete anche imitare i pesci: vi fate legare mani e piedi, vi legate dei pesi sul corpo (l'ideale sono grosse pietre o coperchi di tombini in ghisa, meglio se li avete rubati davanti a casa del vostro odiato principale (hai visto mai che cade nel tombino e vi incontrate all'inferno) e vi buttate in un lago, in un fiume, in mare, anche in una piscina dovunque ci siano almeno 3 metri d'acqua sopra la vostra testa.

22) Fuochi artificiali

Se volete soffrire un po' e' meglio la corrente elettrica, e' molto semplice: dovete prima disattivare il salvavita poi o vi leccate le dita e le mettete nella presa, starete la' fino a quando sarete totalmente carbonizzati. Oppure riempite la vasca da bagno di acqua, vi mettete dentro e buttate nella vasca un phon acceso. Dovreste morire in pochi secondi. In alternativa il metodo mostrato nella fotografia, costa pochissimo, dicono che sia efficace.




23) Rottura delle acque

In questo caso le acque siginifica sangue. Necessario avere coraggio da vendere. Potete prendere una lametta e tagliarvi le vene, uscira'  molto sangue che raccoglierete in un recipiente da almeno tre litri. Il corpo umano di solito ne contiene di piu' arrivando fino a 5 litri, ma se il vostro recipiente si riempie totalmente non credo che avrete la fortuna di veder quanto ne resta nelle vene, morirete prima. Attenzione se inorridite davanti al sangue e' meglio che vi suicidiate in un'altro modo!

24) L'angelo senza ali

Una tecnica "angelica" e' quella di imitare gli uccelli. Vi potete buttare da qualsiasi cosa alta, come ponti, viadotti, grattacieli, palazzi, burroni, vette. Accertatevi che la pista di atterraggio sia dura, meglio in granito, l'asfalto va bene, benissimo il gres, meglio ancora il porfido. I prati con l'erba alta sono da evitare, se sotto c'e' acqua potreste combinare il volo con l'immersione profonda, aggiungete nelle tasche del piombo da subacqueo, meglio se vi legate una cintura in vita con almeno 14 kg, dipende dalle vostre dimensioni, se superate i 100 kg e siete obesi abbondate, almeno 20 g di sovrappeso saranno determinanti per la buona riuscita del volo. Dimenticatevi a casa maschera e pinne, non vi serviranno.

25) Suicidio di coppia

Un metodo veramente poco usato e' il suicidio doppio. in pratica ci si uccide nello stesso istante. per eseguire questa tecnica servono due armi da fuoco con almeno una pallottola in ognuna, vi mettete uno davanti all'altro e quando vi date un ordine sparate contemporaneamente al cuore.

Variante 1: anziche' mirare il cuore mettete la pistola in bocca l'uno con l'altro cercando di indirizzarla verso l'orecchio sinistro e proseguite come sopra descritto.

Variante 2: al posto di le armi da fuoco potete usare coltelli o spade, in questo caso colpire esclusivamente il cuore

26) Alta velocita'

Per eseguire questo tipo di suicidio occorrono due Ferrari oppure due Lamborghini, devono poter raggiungere i 200 kmh in meno di 20 secondi, servono anche due orologi ma van bene quelli delle auto e una strada abbastanza lunga, non meno di 3 km.

Come procedere: bisogna disporre le autovetture agli antipodi (per gli ignoranti: una all'inizio e l'altra alla fine della strada una di fronte all'altra) dopodiche' si sincronizzano gli orologi, ci si da'  un'ora di "partenza" e entrambi i compagni di morte vanno a prendere posto in macchina, quando arriva il momento prestabilito ognuno mette in moto l'auto e alla massima velocita'  va avanti fino a quando non si causa un frontale!
Ricordatevi di mettervi d'accordo in quale corsia dovete scontrarvi, rischierete di incrociarvi senza potersi scontrare se ognuno dovesse viaggiare come abitualmente. 
Senza contare la multa e la figuraccia se vi becca la stradale a velocita' folle, vi ritira la patente e la multa vi farebbe passare tutte le voglie.

27) Texana

Scegli un posto che detesti e procurati una bomba atomica. Dopodiché noleggia un piccolo aereo (o, meglio ancora, un bombardiere, dipende da quanto volete spendere) e caricaci la tua bomba. Giungi poi sul luogo che detesti e fatti lanciare su di esso a cavallo della tua bomba atomica. Ah, un'ultima cosa: vedi di procurarti anche un cappello da cowboy, da sventolare in aria mentre precipiti. Il divertimento è assicurato.

28) Autovelox

Uno dei metodi più collaudati e originali, questo tipo di morte è da sempre garanzia di sicurezza e qualità. Ti basterà travestirti da autovelox e nasconderti in una stradina durante la notte. Scegli con cura l'individuo o gli individui da indispettire con la tua fotografia: un'ottima soluzione è senza dubbio fotografare una macchina che viaggia a elevata velocità e con musica ad alto volume (trattasi spesso di Fiat Punto 1.1 con doppio scarico all'insù o di Opel Tigra bicolore). Hai capito bene: devi fotografare dei tamarri di ritorno dalla discoteca. Alle cinque del mattino e sotto gli effetti di alcool e droga, essi saranno capaci di intendere e di volere quanto un bicchier d'acqua e il guidatore del veicolo, per evitare grane paterne, deciderà di prenderti brutalmente a bastonate con l'aiuto degli amici al collettivo grido di "volevi fare il furbo eeeeh?!"

Sei il responsabile del crack di una multinazionale? Hai investito dei bambini di ritorno dalla scuola e l'hai fatta franca? Ami praticare il sadomaso? Allora sorridi: questo tipo di morte avrà un impatto emotivo fortemente liberatorio sul tuo ego!

29) Rasoio

Servono due auto, ma vanno bene anche due moto, due amici disponibili e una bicicletta. Tendete un sottile, sottilissimo filo d'acciaio armonico fra le due auto o le due moto, il filo va legato al montante delle porte o al manubrio in modo che resti teso almeno a 120/140 cm da terra.
Pregate i due amici di percorrere la strada a una velocita'di 90 kmh. Voi andate loro incontro pedalando alacremente, quando li vedete alzatela testa in modo da avere da far incontrare la gola con il filo armonico. La testa rotolera' via in un attimo, se siete abbastanza nervosi continuerete a pedalare nonostante la testa non sara'piu'attaccata alle spalle....

30) Chi dice gatto...

Il nostro amico felino ha ispirato questa soluzione drastica di porre fine ai propri giorni. Sappiate che e' definitiva, nel momento che la mettete in opera siete gia' morti, nessun possibile pentimento ne rewind. Prendete una sacco della spazzatura e entrateci. Praticate due buchini in alto in modo da poter legare, pur stando dentro, la cordicella di chiusura. Poi aspettate che passi il camion della spazzatura. Il vantaggio che non ci saranno resti da seppellire, sempre che vi trovano, lo svantaggio che appunto non vi trovano piu', hai visto mai che vi scambiano per uno che ha cambiato vita? 

31) Piatto d'autore

Un metodo di facile realizzazione. Non avete necessita' di particolari strumenti, solo di tempo. Cercatevi una strada dove stanno realizzando dei lavori stradali. Identificate il rullo compressore, meglio se del tipo a doppio rullo. In questo caso vi nascondete in mezzo e attendete con pazienza che l'operatore metta in moto e il pesante mezzo si muova, qualsiasi sara' la direzione sarete sicuri che almeno uno vi appiattisca. 

32) Freccia rossa

Naturalmente parliamo del treno Frecciarossa, ma potrebbe andar bene il TGV o il nuovo Italo o il treno che volete voi, purche' sia a alta velocita'.
La ragione e' che non vi devono vedere e quando vi vedono non hanno abbastanza tempo per fermarsi, quindi comunque vada siete salvi, cioe' siete felicemente trapassati.
Non serve molto per metterlo in pratica. Una linea di treni a alta velocita' e' indispensabile, un tratto in cui i treni si incrociano a alta velocita' e almeno tre giorni di preparazione e niente di piu'.
Identificate prima la linea, eventualmente salite a bordo di uno dei convogli e viaggiate fino a quando il treno su cui viaggiate incrocia un altro treno simile che va in senso opposto. Segnatevi quel luogo, eventualemnte prendete una fotografia per identificarlo con sicurezza. Alla prima stazione disponibile scendete e ritornate in quel punto e prendete nota a che ora e quali treni si incrociano. Fate delle prove per almeno tre giorni. Dopo aver ben calcolato i tempi, qualche manciata di secondi prima che arrivino i due treni varcate le barriere e vi inginocchiate in mezzo fra i due binari piegandovi verso il basso, appoggiando cioe' la testa sulle ginocchie, non importa in quale senso, uno vale l'altro e attendete il assaggio. Se avete calcolato bene la tempistica nel momento che arrivano i treni, un attimo prima, vi alzate in piadi e allargate le braccia, come se voeste abbracciare qualcuno. Ognuno dei treni sia per effetto della velocita' che per l'urto vi stacchera' una parte dell'addome, incluso il braccio ovviamente. Potreste scommettere eventualmente con gli amici da che parte finira' il cuore. La fine e' immediata e per niente dolorosa. Probabilmente la compagnia proprietaria dei treni chiedera' alla vostra famiglia il pagamento della pulizia dei due treni, ma sono dettagli. In compenso il vostro suicidio finirebbe sulle prime pagine di tutti i principali giornali.
Per un giorno sareste famosi, peccato che non potrete goderne. 


33) Infilaggio

Questo metodo consiste nell'infilarsi qualsiasi cosa che vi capita a tiro in uno qualsiasi degli orifizi di cui disponete, in genere sono 6 oppure 7 a seconda se siete maschi o femmine. Vi sembrera' strano quante cose potete infilare dentro quei pertugi, fate in modo di incastare bene gli oggetti in modo che poi sia difficile se non impossibile toglierli. Il trapasso avviene per occlusione, doloroso ma abbastanza rapido, avrete anche la soddisfazione di essere citati sulle principali testate giornalistiche come i piu' fantasiosi suicidi del secolo, che volete di piu'?

34) Metodo della monaca

Una premessa e' d'obbligo. Le monache in questo caso non hanno nulla a che vedere con questo metodo che si riferisce invece alle foche monache. Le foche sono da sempre prede ambite degli squali. Il metodo consiste appunto di travestirsi da foche e gettarsi nelle fredde acque dell'oceano atlantico o pacifico, meglio se davanti al Capo di Buona Speranza, meglio se da un'imbarcarcazione al largo delle coste del Queensland. L'altissima presenza di squali bianchi e squali tigre sara' determinante per una morte rapida anche se magari qualche dolore lo potrete provare, niente di che s'intende.
Questo metodo ha il vantaggio che i vostri parenti non avranno da farvi un funerale, al massimo possono catturare lo squalo che vi ha ingurgitato e impagliarlo sopra al camino.

Attenzione alla lunghezza, in genere servono ameno dieci camini, lo squalo tigre puo' raggiungere lunghezze ragguardevoli, anche dieci metri. 

35) Mezza porzione

Per morire non serve molto, solo un po' di inventiva e coraggio da vendere. Il metodo qui descritto mi venne suggerito da un vecchio santone indiano, uno di quelli che dormono su un letto di chiodi e per lavarsi i denti usano la spazzola di ferro. Consiste nel taglia a meta' una serie di chiodi da carpentiere, in pratica togleindo la testa e lasciando solo la punta e ingoiarne almeno un kg. possibilmente tutti insieme. Il trapasso avviene per perforazione combinata delle cavita' di trasferimento, gola, esofago, stomaco e intestini, non e' immediato ma e' senza ritorno, neppure se vi soccorrono durante o immediatamente dopo l'esecuzione.

36) Arancia meccanica

Niente a che vedere con il famoso film. In questo caso si tratta proprio di una arancia. Vi chiederete ccome potete metter fine alla vostra vita con una semplice arancia?
E" facile come bere un bicchier d'acqua. Prendete una arancia, possibilmente non troppo grossa, meglio se piccola e con la buccia lucida, se non fosse lucida la potete sempre lucidare voi. SI fa cosi': prendete l'arancia e spruzzatela d'acqua, poi asciugatela con uno straccio finche' non luccica ben bene. A quel punto ve la infilate i bocca e cercate d'ingoiarla intera senza masticarla. Scendendo lungo l'esofago l'arancia incontrera' diversi ostacoli e a un certo punto non si muovera' piu'. Diventerete presto cianotici e la morte vi raggiungera' per asfissia. Non si soffre affatto, sembrera' una morte dolce, come l'arancia, peccato che non avete potuto assaggiarla.

37) Un classico

Prendete una corda bella spessa e avvolgetela attorno al collo. E niente. Impiccatevi in una stanza o dove volete. Basta che lo facciate dove non possano venire a recuperare il corpo. Inutile tenere a portata di mano il Salvavita Beghelli per premere il pulsante quando sentirete che vi sta per mancare il fiato, altrimenti è tutto inutile.

38) Bungee Jumping special

Si tratta di un Bungee Jumping normale, ma senza corda. Magari è un po' costoso ma dove andrete voi il denaro non avrà più prezzo.

39) Il libraio

Riempitevi la giacca di tritolo, andate in un qualsiasi Mondadori Store (di notte, quando non ci sono clienti) e fatevi saltare in aria gridando: “Giorgio Faletti scrittore è grande!”. Come ricompensa nel regno dei cieli avrete quaranta vergini o in alternativa una capra senza denti.

40) Volare

Un altro classico senza tempo: buttarsi dal palazzo. Scegliete un palazzo di almeno dieci piani, altrimenti rimarrete storpi e farete una vita di merda su una sedia a rotelle e chi vi starà attorno vi odierà e penserà: "Fa sempre le cose a metà, che stronzo".

41) Sicario

Pagate un sicario per uccidervi. Questo metodo è per milionari, anche se comunque se vi rivolgete alla camorra, con un trentamila euro ve la cavate. Mettete un annuncio su Bakeka.it che cercate un sicario e lasciate il vostro numero di telefono. Lo pagate e concordate il giorno e l'orario. Io consiglio due colpi in testa, magari in mezzo alla strada a Napoli, così il tg2 ha il titolo di apertura per l'edizione della sera. Voi ne uscite puliti e avete dato pure da mangiare a un sicario che con questi tempi il lavoro è un problema.

42) La Grande Abbuffata

Metodo “La grande abbuffata”. Con tre amiche, affittatevi un appartamento isolato in Polonia, pagate quattro gigolò e ingozzatevi di cibo e sesso fino alla morte. Non defecate mai (cosa che vi verrà facile visto che siete donne). Mi raccomando. Il periodo deve essere quello invernale, così da tentare il suicidio per assideramento e congestione, lasciando aperta la finestra di notte mentre dormite. È un metodo abbastanza lungo, ma molto divertente e godurioso. Consigliato alle goliarde spiritosone.

43) Masochista

Il metodo politico/masochista: Andate a Casa Pound vestiti da intellettuali di sinistra e con un cartello con su scritto: “Benito a quattro zampe mangia la merda dei gatti mentre un cane gli lecca il buco del culo”. Non credo uscirete vivi. Morte assicurata e indolore.

44) Porco

Il sempre efficace metodo della pistola o del fucile: recatevi in un luogo di caccia e travestitevi da porco. Passeggiate per il parco in attesa che vi colpiscano. Se non succede nulla dopo tre ore, prendete il fucile e sparatevi un colpo in testa. Se tutto va bene vi rivenderanno come porchetta ad Ariccia e vostra moglie potrà tenervi nel congelatore come ricordo.

45) Mangiare

Mangiatevi vivi iniziando dai piedi. Quando di voi rimarrà solo la dentatura, ingoiatela e il gioco è fatto. Sarete morti del tutto.

46) OBI One

Prendete due pezzi di legno da OBI, uno di due metri e uno di quattro. Formate una croce e impalatela su una montagna sperduta. Pagate due centurioni che lavorano davanti al Colosseo e fatevi inchiodare. Rimanete lì e tempo tre/quattro giorni dovreste morire. Se poi siete il figlio di Dio dopo tre giorni ritornerete in vita, altrimenti niente, c'avete provato.

47) La Valigia

Metodo di sicuro successo, provato recentemente in Marocco, il suicida è morto felicemente. Per riuscire nell'intento bisogna essere non troppo pingui altrimenti una valigia non è sufficiente, serve un baule. Meglio una valigia robusta, per non correre il rischio di cambiare idea e mandare a monte il piano. Oltre alla valigia serve un complice che la chiuda e la deponga nel portabagagli di un'auto, meglio se in un paese dal clima caldo e il baule sia pieno di altre valigie da posare sopra a quella dove seiete voi, ancora meglio se l'auto non è del vostro complice. E il viaggio comincia. Se avete agito bene rispettando le regole all'arrivo dopo almeno 500 km siete trapassati per mancanza di aria. E' una fine silenziosa. Vi addormentate per effetto della CO2 e passate dal sonno alla morte in silenzio.

48) Red Bull


Metodo di sicuro successo, provato recentemente in Francia, il suicida è morto felicemente. Per riuscire nell'intento bisogna essere assetati. Non assetati di morte ma proprio assetati, solo che invece di bere acqua per calmare la sete berrete lattine su lattine di Red Bull.
Questa bibita energizzante contiene Il drink contiene, oltre all’acqua, allo zucchero e alla caffeina, un amminoacido chiamato taurina che secondo alcuni studi giapponesi ha dei benefici sul sistema cardio vascolare. Benefici che restano tali se il consumo giornaliero non supera le tre o quattro lattine. Ma se ne bevete 60 al giorno e le bevete in mezz'ora l'effetto catastrofico è assicurato. Il cuore schiatta e voi decedete felici e nemmeno assetati.
Un consiglio, siccome quando si muore la vescica si rilassa, voi perderete immediatamente tutti i liquidi fino a quel momento ingurgitati. 60 lattine da 250 ml ciascuna sono pur sempre oltre quindici litri di liquidi, per non fare un lago in casa bevetevi il tutto sdraiati nella vasca da bagno. Il risultato oltre a essere certo non crea disappunto a chi vi deve comporre per infilare in una robusta cassa da morto. 

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Nota: Porre fine alla propria vita per gioco o per convinzione non è mai la soluzione migliore, perché la vita va vissuta intensamente, anche quando tutto va a rotoli, anche se siamo costretti a subire, e mai come ora stiamo subendo e piangendo lacrime amare.

Non vi capisco, né potrò mai capirvi... è un dato di fatto e consentitemi di non essere d'accordo anche se ho scritto quello che ho scritto. Un conto è scrivere e un altro eseguire. E' come pensare, pensare non costa, non ferisce, non offende. Pensare di morire non è morire, ma forse si provano le stesse sensazioni e si libera l'animo. Provate a immaginare solo per un momento, provate curiosità in questo articolo? Siete stati attratti dal titolo o dal testo? Cosa vi porta a credere o pensare che il suicidio sia una soluzione ai vostri problemi piuttosto di una bella storia da leggere e magari farsi due risate insieme agli amici? Esattamente immaginate il significato della parola morte? 
Nonostante la premessa considero il suicidio una decisione intima e personale. Ogni cosa che facciamo si riflette su chi ci sta attorno e dobbiamo subirne le conseguenze. Siamo influenzati su ogni cosa: lavoro, scuola, le varie situazioni in cui ci troviamo in ogni attimo della nostra esistenza. Se c’è una cosa che non può essere intaccata da nulla e nessuno è ciò che pensiamo, ciò che ci gira per la testa. 


Per alcuni il suicidio è l’unica azione possibile senza subire le conseguenze. 
Una via di uscita anticipata dalla strada della vita. 

Pensateci bene prima di lasciare la vita, non c'e' ritorno.
Cercate dentro di voi le risposte e siate felici.

Un conoscente di qualche anno fa, una volta mi disse: suicidarsi è facilissimo, ogni sistema funziona veramente se davvero lo vogliamo, io per esempio ne ho testati almeno un centinaio e mi hanno sempre salvato all'ultimo minuto. Se desiderate porre fine alla vostra vita ma non siete poi tanto sicuri, fate in modo che all'ultimo minuto ci sia qualcuno in grado di salvarvi la vita, se cambiaste idea vi potrebbe aiutare. 

E' chiaro che se siete arrivati fino qui sulla base di una ricerca specifica su un motore di ricerca, allora vuol dire che vi manca un sostegno, un aiuto per risolvere i problemi, non abbiate dunque paura di esternare i vostri pensieri, parlatene con chi vi sta attorno, le vostre paure sono condivise da molti individui come voi, desiderosi di vincere, ribellarsi, andare avanti, costi quel che costi e non arrendersi mai.

La vita? Oooh la vita. Perché la vita non vi incuriosisce? Nella vita non accadano cose curiose e uniche? Lo sapevate, l'avete intuito? e rinunciate a cercarle, potreste scoprire che era quello che cercavate, nella vita, non nella morte. Quella vi attende impietosa, arrivera da sola, quando il momento sarà propizio, perché anticiparla?

Non sono 101? Avete ragione, ma blogger mi dice che non posso scrivere post troppo lunghi, la seconda parte fra qualche giorno, intanto divertitevi con questi e, se non vi piacciono, restate in attesa dei prossimi.

(Continua...)

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