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2017/07/02

La fine di tutti i dittatori: il prossimo è Maduro!



Non si capisce perché del dramma venezuelano la stampa occidentale non parla, preferendo concentrarsi sulle gaffe di Trump o sulla Crimea o sull’Ucraina. Il Venezuela è un Paese ricchissimo ridotto alla fame da un dittatore sanguinario come Nicolas Maduro, degno erede di Hugo Chavez, che per primo pose le basi per la rovina del Paese latino-americano. 

Almeno altri quattro oppositori sono stati uccisi nelle ultime ore in Venezuela nel corso di manifestazioni di protesta contro il presidente Maduro, ha confermato la procuratrice generale Luisa Ortega Diaz. 

Negli incidenti scoppiati in occasione di un corteo a Barquisimeto nel centro del Paese, sono rimaste ferite anche altre otto persone. Il sindaco della città ha accusato le milizie armate che sostengono Maduro delle responsabilità per le nuove vittime. Sono almeno 100 le persone morte in incidenti come questo dall’inizio delle proteste tre mesi fa. Nuove manifestazioni, in sostegno di Diaz che il governo vuole allontanare dall’incarico, si sono svolte ieri a Caracas. 

Pochi giorni fa Maduro ha denunciato, in un discorso alla nazione trasmesso in televisione, quello che ha definito “un attacco terrorista e golpista” contro l’edificio della Corte Suprema che è stato colpito da granate e raffiche di mitra da un elicottero. Il presidente venezuelano ha specificato che nessuno è stato ferito nell’attacco e che si sta dando la caccia ai responsabili dell’attacco.

Immediatamente dopo l’attacco era stato postato online un video in cui un uomo che si è identificato come Oscar Perez, pilota degli elicotteri dell’unità speciale della polizia venezuelana, ha accusato il “governo criminale” di Maduro ed ha chiesto al presidente di dimettersi. Perez, che nel video appare nella sua uniforme militare da pilota, ha affermato di parlare a nome di una coalizione di ufficiali militari, di polizia e funzionari pubblici ed ha esortato i venezuelani a continuare a combattere per proteggere la costituzione. 

Maduro sembra avere le ore contate.

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